Regolamento F.A.M.A.

//Regolamento F.A.M.A.

Regolamento F.A.M.A.

Regolamento delle prestazioni previdenziali del FAMA Fondo Agenti Marittimi ed Aerei ai sensi dell’art. 7 dello Statuto

Art. 1 – Soggetti

Sono obbligatoriamente iscritti al Fondo i soggetti di cui all’art. 16 della legge 4 aprile 1977 n. 135.
E così, ed in particolare:

a) i titolari di imprese individuali che abbiano per oggetto l’attività di raccomandazione marittima, come definita dalla stessa legge 4 aprile 1977 n. 135;
b) i legali rappresentanti e gli amministratori di società che abbiano per oggetto l’attività di raccomandazione marittima, sempre come sopra definita;
c) gli institori delle imprese individuali o società di cui sopra, purché non godano di altre forme previdenziali obbligatorie.

Art. 2 – Modalità di iscrizione

Ai fini dell’iscrizione al Fondo, i soggetti di cui all’art. 1 sono tenuti a presentare apposita domanda di iscrizione, nella quale si attesti:
a) la data ed il luogo di nascita;
b) la residenza;
c) lo stato di famiglia;
d) il codice fiscale.

Alla domanda dovrà essere allegata una visura camerale aggiornata dell’impresa individuale oppure della società di agenzia e raccomandazione marittima per la quale il soggetto interessato chiede l’iscrizione.

La domanda di iscrizione deve essere presentata entro 60 (sessanta) giorni dall’inizio dell’attività professionale di raccomandazione marittima.
L’omessa domanda di iscrizione al Fondo entro il termine anzidetto, comporta l’applicazione di una sanzione pari a 20,00 euro (venti/00 euro) per ogni giorno di ritardo.

Tale sanzione viene ridotta a 10,00 euro (dieci/00 euro), sempre per ogni giorno di ritardo, laddove la domanda di iscrizione intervenga comunque entro il 31 marzo dell’anno successivo alla data di insorgenza dei relativi presupposti e requisiti.

La perdita dei requisiti di iscrizione all’elenco dei raccomandatari marittimi che comporti la cancellazione dall’elenco medesimo, oppure la cessazione della carica di amministratore di società che abbiano per oggetto e svolgano l’attività di raccomandazione marittima, determina la cancellazione dell’iscrizione al Fondo e l’annullamento dell’anzianità contributiva relativa ai periodi in cui i requisiti di iscrizione non sussistono.

La perdita dei requisiti di iscrizione all’elenco dei raccomandatari marittimi che comporti la cancellazione temporanea dall’elenco medesimo oppure la cessazione temporanea della carica di amministratore di società che abbiano per oggetto e svolgano l’attività di raccomandazione marittima determina la sospensione dell’iscrizione al Fondo e l’annullamento dell’anzianità contributiva relativa ai periodi in cui i requisiti di iscrizione non sussistono.

Art. 3 – Regime di gestione del Fondo

Il Fondo è in regime di contribuzione definita. L’entità delle prestazioni pensionistiche del Fondo è determinata in funzione della contribuzione effettuata e in base al principio della capitalizzazione.

Art. 4 – Contribuzione

Gli iscritti al Fondo versano a favore dello stesso i seguenti contributi:

a) una quota di ammissione, nella misura stabilita dal Consiglio di Amministrazione, da versare al momento dell’iscrizione al Fondo;
b) un contributo minimo annuale, nella misura stabilita dal Consiglio di Amministrazione, da versare entro il 30 gennaio di ogni anno;
c) i contributi obbligatori previsti e stabiliti, in applicazione ed in esecuzione dell’art. 16 della legge 4 aprile 1977 n. 135, con il relativo e specifico Decreto Ministeriale, e così ed in oggi, e salve eventuali e future modifiche derivanti da nuovi Decreti Ministeriali o da altri provvedimenti:
aa) il contributo obbligatorio sui compensi di agenzia delle imprese individuali e delle società di agenzia e raccomandazione marittima, da versare entro il giorno 15 (quindici) del mese successivo al trimestre al quale il contributo si riferisce;
bb) il contributo obbligatorio commisurato agli emolumenti dei legali rappresentanti e degli amministratori, nonché degli institori delle società di agenzia e raccomandazione marittima, da versare, mediante pagamenti di uguale importo, con cadenza semestrale entro il 31 gennaio ed il 31 luglio di ogni anno.

Le imprese o società comunicano al Fondo, sotto la propria responsabilità e contestualmente con l’effettuazione dei versamenti, la ripartizione dei contributi obbligatori tra i diversi soggetti beneficiari, compilando e trasmettendo a tal fine l’apposito modulo predisposto dal Consiglio di Amministrazione del Fondo.

Eventuali modificazioni che dovessero verificarsi nel corso dell’anno con riferimento alle situazioni soggettive rilevanti ai fini dell’acquisizione o della perdita della qualità di iscritto, per quanto concerne i rapporti debito/credito intercorrenti tra gli iscritti ed il Fondo, avranno effetto a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo.

Art. 5 – Massimali contributivi

I contributi obbligatori previsti e stabiliti, in applicazione ed in esecuzione dell’art. 16 della legge 4 aprile 1977 n. 135 con il relativo e specifico Decreto Ministeriale, e computati sui compensi di agenzia e sui compensi degli amministratori e degli institori delle società di agenzia e raccomandazione marittima, sono dovuti e devono essere computati:
a) quanto al contributo obbligatorio sui compensi di agenzia, nella misura complessiva del 6,80% (sei virgola ottanta per cento) attualmente in vigore in forza del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 15 febbraio 2012, o nella diversa misura eventualmente stabilita in futuro da nuovi Decreti Ministeriali o da altri provvedimenti, fino a – e sulla base di – un ammontare annuo massimo di tali compensi di 3.000.000,00 di euro (tremilioni/00 di euro);
b) quanto al contributo commisurato ai compensi degli amministratori nonché degli institori delle società di agenzia e raccomandazione marittima, nella misura del 15,00% (quindici per cento) attualmente in vigore in forza del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 15 febbraio 2012, o nella diversa misura eventualmente stabilita in futuro da nuovi Decreti Ministeriali o da altri provvedimenti, fino a – e sulla base di – un ammontare annuo massimo di compenso, percepito per la carica di amministratore e di institore, di 1.000.000,00 di euro (un milione di euro).

Art. 6 – Prescrizione dei contributi

I contributi dovuti al Fondo si prescrivono e non possono essere versati con il decorso del termine di cinque anni.

Art. 7 – Restituzione dei contributi

Coloro che, al compimento dell’età pensionabile, cessino o abbiano cessato per qualsiasi motivo dall’iscrizione al Fondo senza aver maturato almeno cinque anni di effettiva iscrizione e contribuzione, possono richiedere la restituzione dei contributi versati.

Le somme rimborsate sono pari all’ammontare dei contributi versati, aumentati degli interessi al tasso legale.

Art. 8 – Sanzioni per il ritardo nel versamento dei contributi – Eventuale rateizzazione

In caso di ritardo nel versamento dei contributi è dovuto un interesse di mora in misura pari al tasso legale, calcolato in relazione al periodo del ritardo stesso.

In caso di ritardo superiore a 60 (sessanta) giorni, l’interesse di mora di cui al comma precedente sarà dovuto, per il periodo successivo alla scadenza del sessantesimo giorno di ritardo, nella misura di cui al D. lgs. 9 ottobre 2002 n. 231.

Fermo restando tutto quanto precede, il Consiglio di Amministrazione del Fondo potrà peraltro concedere, su richiesta motivata dell’iscritto e tenuto conto di tutte le circostanze del caso concreto, un’eventuale rateizzazione del versamento dei contributi, fino ad un massimo di 12 (dodici) rate mensili.

In quest’ultimo caso, le sanzioni di cui ai primi due commi del presente art. 8 saranno dovute nell’ipotesi di ritardo nei versamenti rispetto alle scadenze della rateizzazione concessa dal Consiglio di Amministrazione del Fondo.

 

Art. 9 – Obbligo di comunicazione del reddito professionale e sanzioni in caso di omessa, ritardata o infedele comunicazione

I soggetti di cui all’art. 1 devono comunicare al Fondo entro 30 (trenta) giorni dalla data prescritta per la presentazione della dichiarazione annuale dei redditi l’ammontare di tutti gli elementi rilevanti ai fini del calcolo dei contributi obbligatori di cui al precedente art. 4, lettere aa) e bb), per l’anno di riferimento.

La comunicazione deve essere effettuata, con le modalità stabilite dal Consiglio di Amministrazione, anche se le dichiarazioni fiscali non sono state presentate o sono negative.

Nella stessa comunicazione devono essere indicati anche i redditi dichiarati, rilevanti ai fini del calcolo dei contributi obbligatori di cui al precedente art. 4, lettere aa) e bb), e divenuti definitivi nel corso dell’anno di riferimento con l’indicazione dell’anno e dell’imponibile IRPEF definito e dell’imponibile complessivo ai fini dell’IRPEF per l’anno di riferimento.

Gli adempimenti di cui al comma 1 e 2, in caso di decesso dell’iscritto, sono posti a carico degli eredi e vanno effettuati entro 180 (centoottanta) giorni dalla data prescritta per la presentazione della dichiarazione dei redditi.

La ritardata, omessa od infedele comunicazione di cui ai commi precedenti comporta le seguenti sanzioni:
a) nel primo caso (ritardo), pari al 5 % del contributo dovuto;
b) nel secondo caso (omissione), pari al 15% del contributo dovuto;
c) nel terzo caso (infedele comunicazione), pari al 15% del contributo evaso.

Il Consiglio di amministrazione potrà peraltro concedere, su richiesta motivata dell’iscritto e tenuto conto di tutte le circostanze del caso concreto, una rateizzazione del pagamento della sanzione, fino ad un massimo di 48 (quarantotto) rate mensili.

Si intende ritardata la comunicazione trasmessa oltre il trentesimo ed entro il novantesimo giorno dal termine indicato dal superiore comma 1.

Trascorso il termine di cui al comma precedente, la comunicazione si intende omessa a tutti gli effetti di legge.

Si intende infedele la comunicazione resa al Fondo con l’indicazione di un importo degli elementi rilevanti ai fini del calcolo del contributo soggettivo obbligatorio, del contributo integrativo obbligatorio inferiore a quello dichiarato ai competenti uffici tributari o risultante dai libri contabili dell’impresa.

L’omissione e l’infedeltà della comunicazione non sanata spontaneamente entro i successivi 90 (novanta) giorni dai termini di cui ai precedenti commi, vanno segnalate per i provvedimenti del caso alla CCIAA competente.

Le comunicazioni devono essere redatte obbligatoriamente avvalendosi dei moduli predisposti dal Consiglio di Amministrazione del Fondo.

Gli uffici del Fondo chiederanno, entro il mese di giugno di ciascun anno, alle CCIAA tenutarie degli elenchi dei raccomandatari marittimi di comunicare al Fondo le intervenute variazioni all’Albo professionale.

Il Fondo ha la facoltà di esigere dall’iscritto, dagli altri soggetti di cui al precedente art. 1 o dagli eredi dell’iscritto la documentazione atta a comprovare la corrispondenza tra gli importi indicati nelle comunicazioni effettuate e quello dichiarato ai competenti uffici tributari o risultante dai libri contabili dell’impresa.

Art. 10 – Beneficiari delle prestazioni

Sono beneficiari delle prestazioni del fondo gli iscritti di cui all’art. 1 ed i loro familiari.

Art. 11 – Prestazioni erogate dal Fondo

Il Fondo eroga a favore dei soggetti di cui al precedente art. 1, le seguenti prestazioni:
a) pensione di vecchiaia;
b) pensione di invalidità;
c) pensione ai superstiti, indiretta o di reversibilità.

Tutte le prestazioni (pensioni) sono corrisposte su domanda degli aventi diritto, da presentare con le modalità stabilite ed indicate dal Consiglio di Amministrazione del Fondo.

Il Consiglio di Amministrazione del Fondo può altresì attuare altre forme di assistenza integrativa, e così previdenziali, sanitarie, assicurative, o altri tipi di prestazione a favore degli iscritti o dei loro familiari, tramite l’adozione di specifici atti deliberativi.

Per l’erogazione delle prestazioni pensionistiche e delle altre eventuali prestazioni a favore degli iscritti e dei loro familiari, il Fondo stipula, nel rispetto delle modalità e delle procedure previste dalle disposizioni vigenti, apposite convenzioni con una o più imprese di assicurazione di cui all’art. 2 del D. Lgs. 7 settembre 2005 n. 209 e successive modificazioni ed integrazioni, o con una o più imprese bancarie italiane, comunitarie o extracomunitarie.

Art. 12 – Pensione di vecchiaia

La pensione di vecchiaia è corrisposta a coloro che abbiano compiuto almeno 65 (sessantacinque) anni di età, dopo almeno cinque anni di effettiva iscrizione e contribuzione.

In caso di iscrizione al Fondo al compimento di un’età superiore ai 60 (sessanta) anni, il diritto alla prestazione matura decorso un termine minimo di effettiva iscrizione e contribuzione di 5 (cinque) anni.

La pensione è erogata in forma di rendita.

L’iscritto ha facoltà di richiedere la liquidazione pensionistica sotto forma di capitale nel limite del 50% della posizione individuale maturata.

L’iscritto ha facoltà di optare per la liquidazione in capitale dell’intera posizione maturata nel caso in cui l’importo che si ottiene convertendo in rendita vitalizia immediata annua senza reversibilità a favore dell’iscritto il 70% della posizione individuale maturata risulti inferiore al 50% dell’assegno sociale di cui all’art. 3, commi 6 e 7, della legge 8 agosto 1995, n. 335.

Art. 13 – Pensione di invalidità

L’iscritto ha diritto alla pensione di invalidità quando:
a) sia riconosciuto totalmente e permanentemente inabile ad esercitare l’attività professionale;
b) risultino versate in suo favore almeno 5 (cinque) annualità di contribuzione;
c) sia intervenuta la cessazione effettiva dell’attività professionale.

La pensione di invalidità decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui l’iscritto, avendone conseguito il diritto, ne fa domanda.

Il pensionato di invalidità deve sottoporsi, pena la sospensione della pensione, alle visite mediche predisposte dal Fondo allo scopo di accertare la permanenza della condizione di invalidità. L’onere di tale accertamento è a carico del Fondo.

L’importo della pensione di invalidità è determinato sulla base dei criteri decisi dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 14 – Pensione ai superstiti

La pensione di vecchiaia e quella di invalidità, di cui ai precedenti artt. 12 e 13, sono reversibili a favore del soggetto individuato e designato in vita dal titolare di tali trattamenti, e scelto dallo stesso titolare tra:
a) il coniuge, anche separato legalmente purché non gli sia stata addebitata la responsabilità della separazione;
b) i figli minorenni o maggiorenni inabili a proficuo lavoro o che seguono .corsi di studi, in quest’ultimo caso non oltre il compimento del ventiseiesimo anno di età;
c) in mancanza dei soggetti di cui alle precedenti lettere a) e b), fra qualsiasi altro soggetto, sempre a scelta del titolare.

La pensione indiretta, ossia la pensione a favore dei superstiti dell’iscritto che al momento del decesso abbia maturato i requisiti di iscrizione e di contribuzione per la pensione di vecchiaia, spetta anch’essa al soggetto individuato e designato in vita dall’iscritto, e scelto con gli stessi criteri e quindi fra gli stessi soggetti di cui al comma precedente.

Art. 15 – Liquidazione delle prestazioni a carico del Fondo

La liquidazione delle prestazioni a carico del Fondo avverrà, sempre nella sussistenza dei relativi presupposti, nei tempi tecnici necessari per i relativi adempimenti, e comunque entro il termine massimo di 90 (novanta) giorni dal ricevimento da parte del Fondo della relativa domanda.

Art. 16 – Restituzione dei contributi a favore dei superstiti

Qualora non esistano i requisiti assicurativi e contributivi per la pensione ai superstiti in caso di morte dell’assicurato, agli stessi compete la restituzione dei contributi secondo le modalità di cui al precedente art. 7.

Art. 17 – Iscrizione dopo il compimento del sessantacinquesimo anno di età e dopo la liquidazione delle prestazioni a carico del Fondo

L’iscritto che, dopo il compimento del sessantacinquesimo anno di età e l’avvenuta liquidazione a suo favore delle prestazioni di cui al precedente art. 11, prosegua senza soluzione di continuità e nella sussistenza dei relativi presupposti nell’iscrizione e nella contribuzione al Fondo o che, e sempre nella sussistenza dei relativi presupposti, si iscriva successivamente e nuovamente al Fondo dopo un intervallo temporale, matura nuovamente il diritto alla pensione di vecchiaia, e quindi alle prestazioni di cui allo stesso art. 11 del presente Regolamento e nelle diverse forme in esso stabilite, dopo almeno 5 (cinque) anni di effettiva iscrizione e contribuzione.

Le stesse disposizioni valgono in caso di prosecuzione nell’iscrizione e nella contribuzione o di nuova iscrizione, sempre nella sussistenza dei relativi presupposti, dopo il compimento dei 5 (cinque) anni di effettiva iscrizione e contribuzione di cui al comma precedente, e l’avvenuta liquidazione delle relative ed anzidette prestazioni da parte del Fondo.

In caso di cessazione dell’iscrizione e della contribuzione al Fondo, con il venir meno dei relativi presupposti e quindi in ragione dell’avvenuta cessazione dell’attività di agenzia e raccomandazione marittima, prima del compimento del periodo di 5 (cinque) anni di effettiva iscrizione e contribuzione di cui ai due commi precedenti, l’iscritto potrà chiedere la restituzione dei contributi versati, secondo le modalità di cui al secondo comma del superiore art. 7, dopo che siano trascorsi almeno 2 (due) anni dalla data di cessazione senza che, nel frattempo, sia intervenuta una nuova iscrizione.

In quest’ultimo caso, ossia laddove intervenga una nuova iscrizione prima della scadenza dei 2 (due) anni, i contributi precedentemente versati si cumuleranno con quelli connessi con la nuova iscrizione, e l’iscritto maturerà nuovamente il diritto alla pensione di vecchiaia, e quindi alle prestazioni di cui al citato art. 11 del presente Regolamento e sempre nelle diverse forme in esso stabilite, dopo un periodo complessivo di almeno 5 (cinque) anni di effettiva iscrizione e contribuzione.

Art. 18 – Ricorsi

Avverso i provvedimenti adottati in applicazione del presente Regolamento, gli iscritti possono proporre ricorso al Consiglio di Amministrazione del Fondo con le modalità stabilite dal Consiglio medesimo.

2018-05-22T14:06:18+00:00 25 gennaio 2018|Leggi e regolamenti|